Un giudice del Nuovo Messico ha ordinato a Meta di pagare 25 miliardi di dollari per aver tratto in inganno gli utenti di Facebook sul modo in cui proteggeva le loro informazioni personali.
È la sanzione più alta mai imposta all’azienda e cinque volte la multa da 5 miliardi di dollari(nuova finestra) che la Federal Trade Commission statunitense ha inflitto a Facebook nel 2019.
Il caso risale a Cambridge Analytica, la società di consulenza politica che ha raccolto i dati di fino a 87 milioni di profili Facebook tramite un quiz sulla personalità e li ha usati per indirizzare annunci pubblicitari in occasione delle elezioni presidenziali statunitensi del 2016.
Come il Nuovo Messico è arrivato alla sanzione da 25 miliardi di dollari nei confronti di Meta
Il Nuovo Messico ha fatto causa nel 2021, sostenendo che Facebook diceva agli utenti di avere il controllo sulle proprie informazioni, senza però spiegare come le terze parti potessero accedervi. A settembre 2026, una giuria ha ritenuto Meta responsabile di oltre 40 milioni di violazioni(nuova finestra) della legge statale sulle pratiche sleali.
Con un massimo di 5.000 dollari per violazione, la cifra massima era di quasi 220 miliardi di dollari. Lo Stato ha chiesto fino a 40 miliardi di dollari. Meta ha proposto tra 345 milioni e 3,45 miliardi di dollari. Il giudice distrettuale Francis Mathew ha fissato la sanzione a 25 miliardi di dollari, più interessi annui del 15% fino al pagamento da parte di Meta. Meta ha sostenuto che lo Stato non ha mai dimostrato che i consumatori abbiano subito danni e intende ricorrere in appello.
Il Nuovo Messico è stato l’unico Stato a portare in tribunale le proprie accuse legate a Cambridge Analytica. Ad agosto 2026, altri 46 Stati e due territori hanno risolto le proprie controversie per circa 459 milioni di dollari, nell’ambito di un accordo da 17 miliardi di dollari con Meta che riguardava soprattutto la sicurezza degli adolescenti. La sanzione del Nuovo Messico è più di 50 volte quell’importo.
Gli utenti di Facebook non vedranno quel denaro perché, secondo la legge del Nuovo Messico, le sanzioni per la tutela dei consumatori finanziano l’istruzione pubblica.
Lo schema Cambridge Analytica non è scomparso
Le accuse sulla privacy nel caso del Nuovo Messico si concentravano sulla distanza tra ciò che Meta diceva agli utenti sui loro dati e il modo in cui li gestiva effettivamente. Lo Stato ha anche contestato le dichiarazioni di Meta sulla lotta all’incitamento all’odio e alla disinformazione e sull’applicazione uniforme delle proprie norme della community. Questo divario sulla privacy è tutt’altro che un episodio isolato, dato che Meta ha affrontato una lunga serie di controversie sulle proprie pratiche relative ai dati, sulle tutele della privacy e sul trattamento degli utenti:
- Un ex responsabile di prodotto di Meta ha sostenuto che l’azienda ha usato il matching interno dei dati per aggirare le regole di tracciamento di Apple, cosa che Meta ha negato.
- Gli utenti hanno segnalato che Meta AI stava scansionando le loro gallerie fotografiche senza consenso esplicito.
- Documenti interni hanno mostrato che le piattaforme di Meta erano diventate un punto caldo per annunci truffa.
- Meta ha iniziato a usare le chat con l’AI per personalizzare gli annunci.
- Instagram ha abbandonato la crittografia end-to-end per i messaggi diretti.
- L’agente AI Muse di Meta ha condiviso l’indirizzo di casa di un venditore di Marketplace con un acquirente senza chiedere.
Cosa significa la sanzione da 25 miliardi di dollari di Meta per le impostazioni privacy di Facebook?
La sanzione non cambia il modo in cui Facebook gestisce oggi i tuoi dati, e un ricorso in appello potrebbe richiedere anni. La nostra checklist sulla privacy per le app di Meta, che include Facebook, Instagram, WhatsApp e Threads, mostra come ridurre il tracciamento e limitare gli annunci mirati. Puoi anche limitare ciò che Meta AI apprende su di te o eliminare del tutto il tuo account Facebook.
La sanzione da 25 miliardi di dollari lancia un chiaro avviso a Big Tech: infrangere le promesse sulla privacy può avere un costo elevato. Ma neanche una sentenza così importante cambierà il modello di business basato sulla raccolta e sulla monetizzazione dei dati delle persone.






